NON SEMPRE L’ANSIA VIEN PER NUOCERE
18
Mar 2021

MONICA BARBARA PERDOMI

NON SEMPRE L’ANSIA VIEN PER NUOCERE

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In questo periodo non abbiamo nemmeno bisogno di giustificare la nostra ansia: qualcosa di così infinitesimamente piccolo ci sta imprigionando, che sfugge al controllo, alle dogane e che non possiamo tenere fuori casa semplicemente chiudendo la porta. Si aggira silenzioso ed invisibile e rende pericoloso ciò che fino ad oggi era la normalità.

Guardare le immagini dell’Australia è come vedere le riprese della sonda spaziale intorno a Marte!  AUSTRALIA OPEN

Sappiamo ci sarà una fine ma non sappiamo quando.

E come sarà il mondo dopo?

Come vivremo le relazioni?

Cosa abbiamo perso? Potremo recuperare la serenità?

Nei casi più estremi c’è un lutto da rielaborare o un lavoro perso; nei casi più fortunati, una quotidianità da modificare e nuove abitudini da accettare e far accettare ai nostri cari. 

Coloro che sono più propensi a vivere su equilibri precari, riescono, anche se a fatica, a trovare aspetti positivi nel cambiamento seppur drammatico.

Ma moltissimi sono sopraffatti dalla paura, incertezza, ansia che questa perdita di controllo ha generato.

Il cambiamento è come una scossa di terremoto, un movimento naturale che sta alla base della continua incessante trasformazione della Terra.

Ma è un movimento vitale che ci ricorda come l’essere umano sia un pianeta vivente.

Avete mai spostato un pesante mobile su di un pavimento? Sembra inamovibile! Poi improvvisamente fa uno scatto e scivola in avanti di diversi centimetri.
Ecco questo scatto è proprio il terremoto e l’energia accumulata nella tensione della spinta, si sprigiona e si propaga con onde sismiche.

La crisi è lo scatto; causa un cambiamento che genera paura, incertezza, ansia.

Ma l’ansia altro non è che un meccanismo protettivo e se usata bene permette di superare la crisi e portarci ad un reale cambiamento.

A volte, ingiustamente, viene confusa con la paura della morte…in realtà è paura della vita.

Si dorme poco e male, ci si gira con il batticuore nel letto perché la notte è il momento in cui la nostra mente, “la pazza di casa”, approfitta della stanchezza e del silenzio per prendere il sopravvento.

A volte è una mano che schiaccia forte il petto, altre volte una fitta nebbia che riempie i polmoni non facendoci respirare; oppure un ottundimento generale che non ci permette di riflettere e ci spinge a restare nella nostra zona comfort riducendo al minimo l’incertezza e illudendoci di avere tutto sotto controllo.

Uscire dalla propria zona comfort viene percepito come una minaccia. E lo è assolutamente!

Ma non sempre è possibile rintanarci…e non sempre fa bene!

GRAFICO

 

I cambiamenti sono la prova che nulla è perenne: qualcosa di nuovo inizia sempre dalla fine di ciò che veniva prima.

Ma i cambiamenti ci aiutano a liberarci dalla nostra dipendenza e ci offrono l’opportunità di agire in modo più libero e pieno. Iniziamo così ad appropriarci della nostra parte più adulta e matura quella che reclama indipendenza dalle relazioni e dalle situazioni di stallo in cui ci areniamo.

Quali semplici strategie possiamo utilizzare quando l’ansia non è così opprimente da aver bisogno di un aiuto esterno?

Ricordate quando da giovani tenevamo un diario delle emozioni? Il nostro confidente, il migliore amico capace di raccogliere come uno scrigno i nostri segreti, i moti dell’animo, le nostre paure ma anche i desideri e la voglia di cambiamento.

Prendiamoci un momento per noi, creiamo un rituale e iniziamo a scrivere il nostro diario terapeuticoDIARIO

Come nella meditazione, lasciamo andare i pensieri come foglie che, trasportate da un torrente, giocano, si scontrano, si intrecciano e se ne vanno.

Sono solo pensieri e lasciamo che si divertano a rincorrersi. 

Il nostro diario può essere scritto sotto forma di lettera o di racconto; possiamo scrivere a mano oppure sul pc.

Nessuna regola ma 3 semplici consigli:

  • Scrivere le date
  • Scrivere di getto, senza paura di dover trasformare quello che siamo o che stiamo sentendo
  • Rileggere ogni tanto

Sono due anni che non riprendo in mano il diario, e pensavo che non avrei più ripreso questa abitudine infantile. Ma non è una ragazzata, è dialogare con sé stessi, con la parte vera, divina, che vive in ogni uomo.

– Lev Tolstoj –

Un’altra semplice strategia per non lasciare che la paura e l’ansia ci attanaglino ma che diventino nostri alleati?

Prossimo articolo: camminare, un modo tranquillo per reinventare il tempo e lo spazio!

DONNA CHE CAMMINA FUMETTO