8 Marzo Festa della Donna  DO NOT DISTURB
08
Mar 2021

MONICA BARBARA PERDOMI

8 Marzo Festa della Donna DO NOT DISTURB

 

Non girarti dall'altra parte

Non fingere di non sentire il peso della storia

Abbatti i pregiudizi e gli stereotipi!

Sii libera!”

DnD- Do not Disturb

 

 

 

 

Opere d’impatto quelle dell’artista Claudio Caporaso; immagini crude capaci di indignare per il loro esplicito riferimento alla violenza che le donne continuano a subire.

 

 

Catene fisiche e psicologiche che non permettono di liberarsi da stereotipi e inuguaglianze.

donna incatenata alla ruota

La sua mano e il suo talento sono messe generosamente al servizio della denuncia.

Così l’arte svolge la sua funzione sociale: invita a riflettere, scuote gli animi e cambia le prospettive.

 


 

 

 

 

 

 

Per Claudio Caporaso è venuto il momento di disturbare, con il suo “Do Not Disturb”; disturbare la coscienza di chi ancora non ascolta. Le sue creazioni hanno il potere di manifestare, sensibilizzare e richiamare le coscienze sociali ad un perpetrato e ritmato olocausto, che tocca tutto l’emisfero da sempre, nelle forme più disparate, dal religioso all’economico (e penso a infibulazioni e costrizioni sessuali), dallo psicologico al culturale (e penso al soggiogamento silente e vessatorio di donne impaurite, smarrite e sole, relegate nelle proprie case), fino ad arrivare ai mondi del lavoro e dello spettacolo (e continuo a pensare alle diverse forme della molestia psicologica e sessuale).
Caporaso tende una mano, la spalanca e mostra il desiderio di una donna nel redimersi, nel liberarsi, nel rompere quelle catene che soffocano la sua sensibilità e bellezza naturale, che sono dono unico per l’umano a partire dalla genesi della vita e del suo reiterarsi, e che ancora ci si permette di violare, malgrado ci si continui a vantare del progresso sociale.
La possibilità di salvezza sta nella conoscenza e nella coscienza che ciascuno di noi ha a disposizione nella propria vita. La violenza è la negazione di tutto questo, e se la vittima è donna, la sconfitta e la perdita sono assolutamente maggiori e più rischiose.”

 

Dorian Cara
(storico e critico d’arte)

mimosa

Oggi è la Giornata Internazionale della donna.

Si tratta di un’occasione per ricordare l’impegno e il sacrificio delle donne che combatterono per i diritti delle generazioni successive.

 

Commemoriamo in questo giorno le lotte femminili che iniziarono addirittura durante la Rivoluzione Francese quando Olympe de Gouges pubblicò la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina nel 1791 e, condannata a morte per ghigliottina, con fierezza affermò: "La donna ha il diritto di salire sul patibolo; dovrebbe anche avere il diritto di montare sulla tribuna"
Raccontiamo della ribellione femminista del 1800 in Inghilterra con il movimento delle Suffragette. Ricordiamo donne coraggiose come Emmeline Pankhurst, una delle esponenti più famose del movimento, che nel 1903 diede vita all’ “Unione sociale e politica delle donne” (Women’s Social and Political Union) con l’obiettivo di ottenere voto politico e nazionale.

 

donne forti e coraggioseFesteggiamo tutte le donne che si incatenarono alle ringhiere delle città e imbrattarono le cassette postali con la marmellata per sfregio agli uomini che le vedevano come “angeli del focolare” a loro subordinate e devote.

Diamo voce a Marion Dunlop e delle donne che iniziarono per protesta uno sciopero della fame causando una risposta forte e deplorevole da parte della polizia che decise di alimentarle forzatamente, una vera e propria tortura che fece indignare l’opinione pubblica, anche maschile.

Secoli di storie di donne forti e fiere che continuano a resistere e ad ispirare le nuove generazioni.